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martedì 4 ottobre 2011

TUSCANY WINE FIERA DEL VINO 8-9-10 OTTOBRE 2011 AREZZO

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Fattoria Santa Vittoria Shop
Fattoria Santa Vittoria Wine ShopTUSCANY WINE FIERA DEL VINO 8-9-10 OTTOBRE 2011 AREZZO
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Sarà una vera e propria full immersion nel meglio della produzione vitivinicola toscana quella che si svolgerà dall’8 al 10 ottobre presso gli spazi di Arezzo Fiere e Congressi. Con 150 aziende a rappresentare un terroir che, nell’immaginario collettivo, rientra nel gotha delle eccellenze dell’enologia mondiale, con 40 buyer di vino, provenienti dai più importanti mercati internazionali, ospiti.


Un’iniziativa di alto profilo che mette in campo il lavoro delle Strade del vino di Arezzo, del polo fieristico aretino congiuntamente a quello di Vinitaly Verona, uno degli appuntamenti più importanti a livello internazionale per quello che concerne il mondo del vino. “Si tratta di un’operazione ambiziosa – sottolinea Giovanni Tricca, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi - sulla quale puntiamo molto. La Toscana rappresenta un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che gravitano intorno al Pianeta Vino e ci è sembrato quindi logico valorizzare le sue etichette di eccellenza in un unico evento rivolto sia agli operatori del settore che ai moltissimi wine lovers italiani e stranieri.



Non poteva mancare a quest'evento la Fattoria Santa Vittoria di Foiano della Chiana, Arezzo, una azienda vitivinicola, una cantina toscana di antiche origini - nasce alla fine del '700 nel cuore della Toscana e della Valdichiana sul luogo di una preesistente fattoria romana di epoca imperiale, sulla collina che domina la piana di Scannagallo, dove nel '500, a seguito della sconfitta della Francia e di Siena ad opera di Firenze e Spagna, nacque il Granducato di Toscana.

Santa Vittoria negli ultimi 20 anni ha avuto la passione ed il coraggio per investire nella sperimentazione sui vigneti. Negli anni in cui le più famose cantine toscane influenzavano i gusti ed il mercato con i loro Supertuscan, questa piccola cantina decise di andare controcorrente, dedicando i suoi sforzi alla produzione di vini assolutamente autoctoni dove i caratteri varietali potessero ritrovare la loro dignità umiliata dal troppo legno ormai di moda e dilagante. Queste scelte difficili sono state più volte premiate e nell'ultimo anno gli hanno fruttato riconoscimenti anche sul mercato americano - un tempo il più accanito sostenitore di vini corposamente legnosi - con eccellenti valutazioni da parte di Wine Spectator e l'ingresso dei suoi vini sul difficile mercato di New York ( il Grechetto, il bianco della cantina, è stato selezionato dal MOMA museum per l'estate 2011 tramite la Gramercy Tavern. )

Alla manifestazione la Fattoria presenterà tutti i suoi vini (sette le etichette in tutto) tra cui il Poggio al Tempio, rosso di base un blend tra Sangiovese e due super autoctoni come il Fogliatonda ed il Pugnitello, ed il Leopoldo 100% Pugnitello, sicuramente i più rappresentativi dello stile unico di questa cantina. A fianco di queste etichette assolutamente territoriali sarà in degustazione anche il Conforta 2010, un vino “esotico”, una vendemmia tardiva da uve botritizzate di Semillon, G.Traminer e Incrocio Manzoni, gran menzione Vinitaly 2011, assolutamente insuperabile in abbinamento con formaggi erborinati.

Tuscany Wine si presenta quindi alla sua prima edizione come una rassegna importante per chi volesse addentrarsi nell'eccellente mondo dei vini toscani non solo delle grandi e famose cantine. Un percorso vario per la promozione di un territorio che rappresenta sia dal punto di vista culturale che enogastronomico, una eccellenza per l'export italiano nel mondo. Un modo per conoscere da vicino chi con la propria professionalità, passione per il proprio territorio, e CULTURA DELL'OSPITALITA', continua a salvaguardare le eccellenze nazionali sempre più spesso negli ultimi anni messe in pericolo e depauperate agli occhi del mondo.

L’appuntamento quindi per operatori e appassionati è dall’8 al 10 ottobre per la prima edizione di Tuscany Wine, il salone delle eccellenze vitivinicole toscane.

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venerdì 4 dicembre 2009

Festa della Toscana 2009: arte e diritti civili

Anche quest'anno il 30 novembre si è celebrata la Festa della Regione Toscana, una festa che vuole essere un omaggio a tutti coloro i quali si riconoscono nei valori della pace, della giustizia e della libertà.

granduca leopoldo di lorenaLa Regione ha istituito nel 2000 questa festa commemorativa per ricordare quel 30 novembre 1786 in cui Pietro Leopoldo di Lorena, Granduca di Toscana, illuminista ed illuminato, in un colpo solo abolì il reato di lesa maestà, la confisca dei beni, la tortura e, cosa più importante, la pena di morte grazie al varo del nuovo codice penale, che prenderà il nome di Riforma criminale toscana o Leopoldina.

Una festa importante in un momento in cui da alcune parti si cerca di rimettere in discussione l'opportunità di reinserire nella nostra società detta moderna, istituzioni barbare quali la pena capitale e la tortura.

La pena di morte in Italia
L'abolizione della pena di morte nel 1786 fece della Toscana il primo paese al mondo ad essersi liberata della pena capitale, e fu un atto di una modernità e di una civiltà incredibili, basti pensare che in Italia la pena di morte ,abolita una prima volta nel 1889, poi reintrodotta da Mussolini nel 1926, fu definitivamente abolita nel 1948, mentre nello Stato Pontifico e quindi in Vaticano, l'ultima esecuzione capitale è del 1870 e la pena di morte viene abolita solo nel 1969 e definitivamente rimossa dalla "Legge fondamentale" solo il 12 febbraio 2001.

Festa della Toscana 2009 dedicata alle arti illuminate.kontchalovsky
Quest'anno il tema della celebrazione è stato "Arte, cultura e futuro" ed il fulcro delle celebrazioni la provincia d'Arezzo. Tra i molti premiati per meriti artistici, spicca il notissimo regista russo Andrei Konchalovsky, novello cittadino della valdichiana, che ha ricevuto il riconoscimento dal sindaco di Foiano della Chiana Arturo Parisi.
La premiazione è stata anticipata da una serata con il regista alla galleria Furio del Furia di Foiano.
Durante la serata sono stati proiettati spezzoni di film che ripercorrevano la storia artistica del regista e in conclusione uno dei suo recenti lavori "La casa dei matti".

Curiosità enologiche
pugnitelloDurante la serata è stato presentato il "Leopoldo 2007" un vino della Fattoria Santa Vittoria dedicato proprio al Granduca Leopoldo.

Il vino è molto particolare perchè fatto con il Pugnitello in purezza, un antichissimo vitigno Toscano che ha rischiato di scomparire e che solo da pochi anni è tornato ad essere coltivato in rare fattorie tra cui Santa Vittoria di Foiano della Chiana.

Per informazioni: www.fattoriasantavittoria.net

mercoledì 2 dicembre 2009

Pugnitello e Leopoldo: un antico vitigno per un nuovo vino

Dopo venti anni di studi e sperimentazioni il Pugnitello un antico vitigno toscano a rischio estinzione torna ad essere vino nelle nostre cantine.

Per l’eccezionale evento abbiamo deciso di dedicare questo vino al granduca Leopoldo di Lorena un grande riformatore agrario e non solo. Ricorre infatti in questi giorni l’anniversario dell’abolizione della pena di morte in Toscana avvenuta in data 30 novembre 1786, sotto il regno di Pietro Leopoldo Asburgo Lorena. La Toscana grazie a questo illuminista illuminato fu il primo Paese civile al mondo ad aver abolito la tortura e la pena capitale.

In agricoltura il suo spirito riformista ebbe modo di applicarsi a pieno in Valdichiana dove Leopoldo è stato fondamentale e ha ridisegnato il nostro territorio come gia avevano fatto in passato etruschi e romani. Come un novello Mosè separo di nuovo le acque e organizzò la gestione della terra e della forza lavoro con incredibile modernità.

Per tutti questi motivi ci siamo quindi permessi di ricordare la sua opera con questo vino a nostro umile parere davvero unico.

Pugnitello: un vitigno antico e moderno

Possiamo chiamare il Pugnitello un antico vitigno perché scoperto solo venti anni fa in maremma. Di questo vitigno non si hanno notizie storiche e la sua origine è avvolta nel mistero. Lo studio del DNA ne ha infatti provata l’originalità e la distanza rispetto ai cloni piu conosciuti con il quale è stato messo a confronto e quindi confermata la sua natura di vitigno autoctono. Moderno perché solo da pochi anni (2003) è stato inserito nel registro Toscano dei vini ammessi a vinificazione.

Un po’ di storia

Era il 1981 quando alcuni ricercatori del Dipart. Ortoflorofrutticoltura Università di Firenze rinvenirono in località Poggi del Sasso (GR) questo antico vitigno. Nei 20 anni successivi prove di laboratorio, studio del DNA si sono accompagnate a studi sul campo fino al 2002 quando il Ministero dell’Agricoltura lo inseriscer nel Registro nazionale delle varietà di vite; mentre nel 2003 la Commissione Regionale Toscana iscrive il Pugnitello nell’Elenco delle varietà ammesse alla produzione di uva da vino nella Regione Toscana.

A seguito di questo appassionato lavoro che ha richiesto l’impegno di molte persone e delle piu avanzate tecnologie, il Pugnitello è giunto alla Fattoria Santa Vittoria di Foiano della Chiana che lo ha inserito tra le sue coltivazioni dove gia altri vitigni antichi ed autoctoni quali il Foglia Tonda avevano già trovato accoglienza.
Il Pugnitello è un vitigno di buona vigoria, con caratteristica di portare numerose femminelle, scarsa produttività, grappolo piccolo. Il vitigno, come ogni essere che abbia lottato nei secoli contro le avversità della natura, presenta una buona resistenza alle più comuni malattie parassitarie.

Produce un vino di colore rosso molto intenso, con tonalità violacee, ben strutturato e con tannini morbidi. Il Pugnitello presenta qualità enologiche senza dubbio interessanti sia per la produzione in purezza che per conferire particolari caratteristiche per l’invecchiamento.

La prova sul campo ha confermato queste caratteristiche e così con un vitigno che era stato coltivato per salvaguardare una specie in estinzione e con la previsione di poterne fare tuttalpiù un vino da correzione o da taglio, si è deciso di fare un vino in purezza ovvero il Leopoldo.

Il Leopoldo 2007
Il 26 di questo mese in occasione di una serata con il regista Andrei Konchalovsky abbiamo finalmente presentato la nostra prima produzione pronta per il pubblico.

Il processo di vinificazione del Pugnitello per il Leopoldo
L’uva è stata raccolta a mano i primi di ottobre 2007. I grappoli hanno avuto una diraspatura soffice, e quindi sono stati posti a fermentare a 28° C per 20 gg ca. con macerazione e frequenti rimontaggi e delastage. Finita la prima fermentazione è seguita fino a completamento la fermentazione malolattica. A questo punto il Leopoldo ha maturato per 12 mesi in barrique e per altri 12 mesi in bottiglia.

Il vino Leopoldo 2007
Il Leopoldo 2007 presenta colore intenso con tonalità violacee, aroma leggermente erbaceo, gusto pieno, buona acidità e tannini di elevata finezza, di buona struttura, idoneo per il medio e lungo invecchiamento.

Gradi alcolici : 14 – 14,5%
Acidità totale : 5 – 5,3 gl
Ph : 3,5 – 3,65
Estratto : 33 – 35 gr

Per maggiori informazioni
www.fattoriasantavittoria.net
www.fattoriasantavittoria.com

giovedì 2 ottobre 2008

LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

L’art. 35 co. 8 della L. 248/2006, nella sua versione definitiva, ha novellato la formulazione dei numeri. 8) e 8-bis) dell’art. 10, D.P.R. 633/1972 introducendo, inoltre, un ulteriore n. 8-ter) alla medesima norma.
Con tali modifiche, sono state apportate rilevanti novità al trattamento IVA delle locazioni e cessioni di immobili, cui sono state associate altrettanto importanti innovazioni sia in tema di imposte ipotecarie e catastali sia in tema di imposta di registro.

Per semplicità espositiva si espongono separatamente i riflessi di tali novità per le operazioni di cessione degli immobili rispetto alle operazioni di locazione o leasing. Saranno inoltre separatamente illustrate le novità relative agli immobili a destinazione abitativa rispetto a quelle relative a immobili strumentali per natura. Preliminarmente si ricorda che sono considerati immobili a destinazione abitativa (indipendentemente dalla effettiva destinazione) le unità immobiliari catastalmente classificate o classificabili nelle categorie da A/1 ad A/11, escluse quelle classificate o classificabili nella categoria A/10. Le restanti tipologie di immobili rientrano, dunque, nel concetto di immobile strumentale per natura.

Blog under judgment of Blogger God!

Yep friends. I'm just open my blog and the staff want to close it! No bad! paranoid era is rising fast!

Si cari amici abbiamo appena aperto e gia ci vogliono chiudere con accusa di spam! Una volta c'erano i diari di carta e anche quelli spesso finivano sotto accusa!

Che fastidio questa società paranoica!!

martedì 30 settembre 2008

Tuscan Holiday

For those in search of the quintessential Tuscan holiday base, look now farther.

Toscana Habitat provides you with what you're looking for with the Poggio Rosso farm house.

The main house was originally owned by a nobile family related to Leopoldo Prince of the Valdichiana region that dates back to the 18th century. The owners have lovingly (and pain staking I imagine!) restored several abandoned stone buildings creating a charming and comfortable accommodations among the vineyards, olive of trees and panoramic vistas people dream of when they think of Tuscany. There are several "relax" areas or little pine tree covered courtyards where you can soak in the vistas, read a book or even a bottle of the farm's delicious Valdichiana. The pool is spectacular and a welcome retreat from the Tuscan heat during the warm months.